Graziano Appiani
(Milano, 15/7/1850 - Treviso, 13/10/1920) giunge a Treviso,
poco più che ventenne, all'inizio del 1870, già
in possesso di un brevetto industriale per una sua ingegnosa
innovazione al sistema Hoffmann di cottura dei laterizi.
Appiani concepisce e realizza tra il 1904 e il 1910 il
Villaggio Eden: 50 case per i propri dipendenti,
l'Eden teatro, il caffè ristoratore, una stand
per il tiro al piccione, uno spaccio-distilleria.
Urbanisticamente l'iniziativa si prefigura come possibile
sviluppo della città verso ovest, tra le mura e
l'antico centro di San Giuseppe, vicino al piccolo scalo
ferroviario e stazione di Porta Cavour sulla linea Treviso-Vicenza.
Al Maglio, a lato della strada Noalese per Padova, proprio
al suo inizio dal bivio con la Castellana-Feltrina, costruisce
due semplici schiere di appartamenti su due piani, la
prima costituita da 6 unità abitative e la seconda
da 14 più piccole; Ogni casa è identificata
dal proprio bel portoncino d'ingresso ed ha sul retro
un piccolo orticello per una parziale autosufficienza
alimentare delle famiglie.
Le decorazioni applicate alla facciata e degli interni
sono, ovviamente, produzione della fabbrica stessa: le
sue famose piastrelle in grès smaltato, a due colori
e altri elementi laterizi modulari. Le piastrelle contornano
le porte, formano zoccolature al piano terreno, fanno
fascia tra i piani e sotto il cornicione.
Così
elementi laterizi formano una ininterrotta balaustra sommitale
con statue neoclassicheggianti in terracotta. Inoltre
quello di Appiani e` l'unico
esempio di villaggio legato
ad una fabbrica che opera nel settore dell'edilizia,
che adopera quindi nella costruzione
delle case i prodotti dalla propria impresa,
mettendo in essere una sorta di truck-system. In testa
alle due schiere in una loggia sono poste statue in terracotta
che chiudono scenograficamente lo spazio tra la fabbrica,
l'adiacente villa Appiani e le due villette di fronte.
TEATRO
EDEN